Il primo ministro polacco Donald Tusk ha annunciato che la Polonia e il Regno Unito firmeranno oggi a Londra un trattato di partenariato in materia di sicurezza e difesa. Tusk ha sottolineato che un elemento importante dell’accordo riguarderà anche la cybersicurezza e la sicurezza sanitaria.
Secondo l’Economist, il trattato potrebbe ridefinire l’equilibrio di potere in Europa e inserire la Polonia tra i principali attori del continente. Punto cruciale è il patto di reciproco aiuto in caso di guerra, a prescindere dalla NATO.
Un anno fa la Polonia ha firmato un accordo simile con la Francia a Nancy, che – come ha ricordato Tusk – non riguarda solo il sostegno militare, ma anche la cooperazione nell’industria della difesa, nell’economia, nell’agricoltura e nella scienza. Varsavia sta inoltre discutendo una cooperazione più stretta con la Germania, inclusa quella militare, mentre l’alleanza con gli Stati Uniti e l’attuazione del programma SAFE dovrebbero garantire alla Polonia una piena sicurezza.
Il Regno Unito ha recentemente firmato accordi simili con Francia e Germania. Londra, tuttavia, non include la Polonia nel gruppo E3 che negozia la pace in Ucraina. Varsavia ritiene invece che, data la sua posizione geografica e il livello del suo coinvolgimento, dovrebbe partecipare alle discussioni sul futuro dell’Europa, dell’Ucraina e della Russia.
Tusk: “una strategia di rafforzamento della cooperazione”
Il primo ministro polacco ha ammesso che il documento è una risposta alle crescenti sfide per la sicurezza del Paese. “È una strategia che abbiamo adottato per rafforzare – al massimo livello diplomatico – la cooperazione con quei Paesi che vogliono realmente rafforzare la nostra sicurezza”, ha dichiarato Tusk.
Ha ricordato inoltre che Polonia e Regno Unito collaborano già da tempo nel sostegno all’Ucraina, il che costituisce una solida base per approfondire le relazioni bilaterali in materia di sicurezza.
“Si tratta di un trattato che riguarda soprattutto la difesa e la sicurezza. Siamo naturalmente stretti alleati nella NATO e ci legano gli impegni dell’Alleanza, incluso l’articolo 5, ma questi trattati servono a rafforzare e dettagliare ulteriormente questa cooperazione”, ha sottolineato il portavoce del governo Adam Szłapka.
Secondo gli osservatori, il nuovo accordo polacco-britannico include impegni concreti non solo in materia di difesa, ma anche di resilienza economica, sicurezza energetica, lotta all’immigrazione irregolare e alla criminalità. È inoltre un segnale per l’Europa che la Polonia sta diventando uno dei leader della sicurezza sul continente.
Starmer: “il più grande passo avanti da una generazione”
Secondo Keir Starmer, il trattato rappresenta “il più grande passo avanti da una generazione nelle nostre relazioni in materia di difesa e sicurezza”. Il premier britannico, citato da Downing Street, ha affermato che Londra e Varsavia sono già alleati stretti, ma che “le sfide che l’Europa affronta oggi richiedono un partenariato ancora più forte”.
Secondo l’ufficio del primo ministro britannico, l’accordo prevede tra l’altro: produzione congiunta di un nuovo missile di difesa aerea a medio raggio, esercitazioni militari su larga scala, rafforzamento della difesa aerea e antimissile e sviluppo di nuovi sistemi di difesa avanzati.
Downing Street sottolinea che il trattato non solo evidenzia i legami storici tra Londra e Varsavia, ma mostra anche la volontà del governo laburista di avvicinare il Regno Unito all’Unione europea dopo la Brexit.
La Polonia verso un ruolo da protagonista in Europa
Secondo l’Economist, tutto indica che la Polonia è sulla strada per diventare uno dei principali attori europei. Il settimanale ricorda che i due Paesi condividono posizioni simili sulle sanzioni contro la Russia e sul sostegno all’Ucraina.
Sottolinea inoltre la rapida crescita economica della Polonia: secondo le previsioni del FMI, il PIL pro capite polacco in termini di parità di potere d’acquisto sarà nel 2030 solo leggermente inferiore a quello britannico.
“La deterrenza nucleare britannica e la sua diplomazia fanno sì che resti ancora un leader europeo nella sicurezza. Tuttavia il messaggio per Sir Keir o per il suo successore è chiaro: man mano che la Polonia si rafforza, pretenderà un posto al tavolo dei principali decisori”, conclude il settimanale britannico.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da Focus Europe Poland disponibile qui.

